FESTE SOLENNI
 
  • In occasione delle feste religiose più solenni come il Corpus Domini, l’Epifania, l’Ascensione, era d’obbligo osservare il più assoluto riposo da parte di tutti.
La giornata veniva trascorsa pregando: erano convinti che in tale giorno non bisognava lavorare perché avrebbero potuto essere colpiti da una delle tre gocce di sangue vaganti; dove cadeva la goccia, per un anno, si sarebbero verificati malanni e guai infiniti.
 
A questa credenza è legata una storia:
 
Due amiche che si incontrarono discutevano sul fatto che nel giorno dell’Epifania non si dovesse lavorare. Una delle due, però, non seguì la regola perché pensava che fossero solo leggende. Decide, allora, di fare il bucato, ma mentre lo stendeva vide una macchia di sangue su un panno; quando ebbe finito di stendere il bucato esso era tutto insanguinato: la donna capì che quello era il sangue versato da Gesù durante la sua Passione.
 
Per questo motivo i nostri nonni in tale giorno osservavano il riposo assoluto. Il pranzo si preparava la sera precedente e, addirittura, le donne non si pettinavano.
 
Qualcuno racconta che anche le galline venivano poste sotto un cesto per impedire loro di razzolare.
 
  • La sera prima della ricorrenza dell’Ascensione i produttori di latte di pecora, di capra, di mucca, regalavano la munta a chi si recava presso la loro stalla: nel giorno dell’Ascensione non cagliavano perché il formaggio si sarebbe guastato.

Il giorno dopo si preparava il “Riso con il latte” (risolatte).